|
 |
intervista a Nick, cantante degli
ZEN una delle più promettenti
band italiane....

djGiga:
Ciao ragazzi!L'unica volta che vi ho visto suonare
è stata al Jamming Festival
quando suonarono gli RHCP
immagino sia stata una bellissima
esperienza suonare davanti a così tante persone, cosa si prova?
Nick:
Una scarica di adrenalina pazzesca, come buttarsi col paracadute.
Un'esperienza stupenda consapevole che non sarebbe stata l'unica... proprio così: se avessimo, presi dalla foga, pensato che sarebbe stata la nostra unica occasione di suonare su un palco così, avremmo fatto cilecca... invece è andata bene e ci hanno chiamati anche l'anno dopo...
djGiga:
devo dire la verità!fino ad allora ero convinto che gli ZEN
fossero americani...guardavo sempre il vostro video nelle
poche trasmissioni rock italiane..come mai la scelta di cantare in inglese?
Nick:
Intanto grazie per il complimento... abbiamo sempre tentato di rifarci a band americane e creare una sorta di illusione, in senso buono intendiamoci, è cosa buona e giusta.
La scelta dell'inglese viene da queste considerazioni: La nostra musica è decisamente targata America o Inghilterra, e come in tutto il miglior rock, l'inglese è l'ingrediente fondamentale.
E' nato con quei presupposti, con quella cultura... è decisamente la lingua più Rock che esiste.
djGiga:
Suono in gruppo "emergente"(ora va tanto di moda questa parola)..voi che siete emersi che consigli date a chi tenta di farlo?secondo voi è utile partecipare ai festival che ultimamente stanno spuntando come i funghi?
Nick:
Dipende dai festival... noi partecipammo ad Emergenza Festival e da lì siamo iniziati ad essere una vera band.
Queste manifestazioni non devono creare false aspettative nelle band emergenti bensì devono creare le band stesse che nel 99% dei casi non hanno ed avranno mai la possibilità di suonare con una certa frequenza, davanti ad un buon pubblico, con una strumentazione decente.
Biosgna prendere questi festival con grossa umiltà e voglia di divertirsi... poi se son rose fioriranno.
djGiga:
Ho saputo che avete suonato in Canada!la risposta del pubblico canadese ad un gruppo italiano che canta in inglese è la stessa di un gruppo americano che canta in inglese?
Nick: In Canada eravamo gli Zen e basta, l'etichetta italiana è venuta dopo.
Grazie a qualche compilation locale era circolato qualche nostro pezzo e allora vedere canadesi cantare a bordo palco una canzone nella loro lingua è stata una goduria!
La risposta comunque è sì: le reazioni erano pressapoco le stesse... forse il fatto di essere italiani ci rendeva un pizzico più simpatici.
djGiga:
Come mai la scelta dell'Irlanda per preparare il vostro nuovo album?
Nick:
Da ormai 10 anni noi Zen viviamo, per questioni musicali, familiari e culturali, in Irlanda e quindi vien da sè che era il posto più logico per ritirarsi a scrivere un album.
Abbiamo attrezzato una grande sala portando tutta l'attrezzatura dall'Italia e siamo stati lì per 2 mesi... e tra una Guinnes ed un'altra è uscito "Wondering"
djGiga:
secondo te qual è stata la svolta iniziale e
quando ci sarà la vera svolta per gli zen?
Nick:
La svolta iniziale è stato internet e la storia che ci lega agli oltre 120.000 downloads su Vitaminic con il brano "End of the world" ... la vera svolta... abbiamo qualcosa che bolle in pentola ma per motivi scaramantici te lo dirò tra qualche settimana :-)
djGiga:
perchè se voglio trovare in italia
il cd di una "brand new band"
americana o inglese riesco a trovarlo con facilità...
invece trovare il vostro "Pornstar" è stata un impresa non facile?a proposito se posso chiedertelo.Pornstar quanto ha venduto?
.
Nick:
Curioso un brano del nuovo album si chiama "Brand new day" A parte queste cose è vero in parte quello che dici: Una vera band emergente inglese o americana non la vedrai mai in Italia, non è facile trovarle qui da noi... io parlo di vere band emergenti! Il nostro Pornstar è un altro capitolo: Ha venduto circa 5000 copie in un momento in cui la discografia italiana ha perso oltre il 70 % delle vendite. E' difficile distribuire una band complicata come la nostra e quindi arrivavamo solo nei grandi punti vendita. Qui forse il nostro vecchio distributor, la Self, poteva darci una mano maggiore soprattutto nel periodo nel quale lanciammo, con prezzo provocatorio di 5 euro, il nostro disco.
Non è bello parlare così di società che operano nella discografia ma un po' deluso lo sono: abbiamo spinto come dei matti con video clip, apparizioni televisive ed io ancora sono tempestato di e-mail di persone che non riescono a trovare il cd... ci sarà qualcosa di strano no?
djGiga:
In italia un genere come il vostro stenta a decollare...
perchè?ultimamente sono stato al concerto degli Incubus a
Firenze...eravamo non più di 1500 persone...eppure erano gli Incubus!inoltre di spalla vi erano gli Hundred Reason e alla
fine del concerto stavano distribuendo i loro adesivi in mezzo
al pubblico...vi scoraggiano queste cose?
Nick: No anzi... Anche io ero a quel concerto... mi sono divertito tanto.... è complicato affermarsi con la musica degli incubus... e cmq gli affezionati, che comprano il disco, anche in Italia ci sono e la loro fetta di mercato la coprono.
E' un momento particolare anche per noi rockettari, siamo un po' confusi ma presto troveremo il bandolo della matassa.
djGiga:
ho la sensazione che per molte etichette indipendenti italiane non basta fare belle canzoni ma per essere "cagati"
bisogna essere"strani e cervellotici"...è facile creare qualcosa di originale?
Nick: Hai centrato il bersaglio... in Italia spesso bisogna essere strani ed enigmatici...é meglio creare cose più semplici, più dirette. Colpiscono, secondo me, più nel segno. Le etichette indipendenti cercano quello che va così come le major e quindi se gli strani cervellotici vanno, cercano quello.
djGiga:
A quando un vero e proprio tour degli ZEN?
Nick: Con l'autunno organizzeremo, con l'uscita di Wondering, un nostro tour...
djGiga:
in bocca al lupo ZEN....
MAGGIO 2004
|  |

|