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"Facciamo quello che cazzo ci pare!" Così potremmo riassumere l'intervista con Manlio, lo squilibrato bassista degli Undertakers che ci conferma il legame della band con la musica estrema senza dovere per questo rinunciare alla voglia di sperimentare e soprattutto di fare musica per il semplice gusto di farla. Signori e signore se avete confuso Re-vision Distorion Xversion per una concessione al mercato avete fatto un buco nell'acqua: non è qui che abitano i compromessi…




SepsO:

Allora Manlio innanzitutto parlaci dell'ultima release in casa Undertakers - Feat.Reeks -,Re-vision distortion perversion uscita per la Nocturnal Music…


Manlio:

Innanzitutto un saluto a tutti di Sniper'zine…intanto ci tengo a precisare, per tutti coloro che non hanno preso bene questa nuova uscita in casa Undertakers che non si tratta dell'ultimo disco di Undertakers, ma di un esperimento, un divertimento, qualcosa di diverso dal solito. Dall'incontro con Reeks abbiamo capito che potevamo/poteva divertirci/divertirsi in questo modo, unendo basi, sampler drum'n'base techno alle chitarre "granitiche" e alla esile voce di Enrico…e penso che l'esperimento sia riuscito alla grande…ma tranquilli il nostro caro GRIND ANARCO TRAFFIC tornerà presto ad allietare i vostri cuori !!


SepsO:

Come è nato questo progetto? I remix elettronici non sono una novità nell'ambito del metal estremo, ma il fatto che provenga da voi che non accennate a nessuna concessione elettronica nei vostri studio album mi stupisce.


Manlio:

Ti ripeto che è stato un esperimento e forse ce ne saranno altri mille; si prova, e se ci piace lo stampiamo, senza vedere se nel metal si può fare o meno, e forse proprio perché non c'è mai stata alcuna concessione elettronica che abbiamo tirato fuori un prodotto del genere. Undertakers comunque rimarrà grind/core/brutal senza sampler o basi, e poi a latere si faranno tutte le prove che abbiamo voglia di fare e perché no in futuro un "Raoul Casadei feat. Undertakers"…sarebbe stupendo!


SepsO:

Il cambio nella line-up avvenuto, l'entrata di Antonio alla batteria, ha portato dei cambiamenti rilevanti all'interno del gruppo?


Manlio:

..sicuramente! Antonio Donadeo, e non perché ci suono insieme, lo considero uno dei batteristi migliori in Italia ed Europa. Una sicurezza, una precisione assurda, un metronomo umano che una volta conosciuto non puoi più farne a meno. Calcolando anche le nostre difficoltà nel fare le prove (rarissime), vista la dislocazione per metà penisola è sicuramente la cosa + bella che poteva capitarci…lo programmi e va!!


SepsO:

Cosa spinge 5 ragazzi a suonare nel 2000 grind core piuttosto che etno jazz, black folk, o electronic ambient, o una qualsiasi altra cosa con un'etichetta più trendy?


Manlio:
Undertakers esiste dal 1992 e non cambierà genere solo perché esistono etichette + trendy, senza escludere che tireremo fuori sicuramente altri progetti di diverso genere ma non come Undertakers. Undertakers è e rimarrà Grind/HC/brutal/Death…è quello che ci piace e che ci fa divertire.


SepsO:

Qual è il tuo parere sulla scena underground italiana? Quali sono le band che tu e gli altri del gruppo apprezzate di più?


Manlio:

..bè, ce ne sarebbero troppe da menzionare, ti dico solo che apprezziamo la maggior parte delle band che resistono, si sbattono e non si perdono d'animo di fronte ad una scena italiana (riguardo il brutal/death e metal in generale) che di ostacoli ne ha fin troppi. Quindi a parte le composizioni musicali delle varie band sparse nella penisola, ci piace apprezzare prima di tutto le persone.


SepsO:

Qual è la band con cui avete suonato e con cui vorreste assolutamente suonare ancora?


Manlio:

CANNIBAL CORPSE su tutti !! Undertakers ha già avuto questa magnifica esperienza, ma ahimé ero ancora giovane e non facevo parte del combo. A me piacerebbe molto e ad Enrico non credo dispiaccia condividere di nuovo il palco con loro…


SepsO:

Quali sono le esperienze che influenzano la musica degli Undertakers, non necessariamente dal punto di vista musicale intendo…


Manlio:

Musicalmente hanno influito sicuramente tutte le realtà HC degli anni '80, così anche politicamente e socialmente… Undertakers potrebbe essere visto come la nostra piccola rivoluzione ed antagonismo verso realtà sociali sicuramente non facili, come Napoli e tutta l'Italia…sono di certo i mille ostacoli, le sóle, le difficoltà nel suonare, nell' esprimersi in qualsiasi forma artistica che ci portano a suonare comunque dei generi musicali "estremi"(vedi anche CIAFF).


SepsO:

Che rapporto esiste tra la band Undertakers e la realtà che li circonda? In tal proposito mi viene naturale il riferimento al bellissimo artwork di 'Escape From The Ghetto' compilation in cui voi siete presenti con il brano 'It's Timo To Die', siamo tutti rinchiusi in un ghetto pieno di merda?


Manlio:

..direi di si!! ..ma non c'entra con la compilation, Escape from the ghetto è un ulteriore biglietto da visita per tutte le band partecipanti, una via in più per uscire dal ghetto appunto, che poi è pieno di merda siamo d'accordo ma non è in alcun modo riferito alle band, ma piuttosto ad una condizione Italia che reprime e dove l'evento più importante per la nazione è il Festival di Sanremo. Allora non dico di gettare la spugna ed appendere la chitarra, però rendiamoci conto che è molto difficile per tutte le band italiane. Undertakers questa convinzione e soprattutto la assoluta constatazione della realtà che li ci circonda ce l'ha sempre avuta, ed è forse anche la nostra forza a continuare per la nostra strada.


SepsO:

Per concludere soddisfa una mia curiosità… com'è nata la cover di 'Ripetutamente' dei 99 Posse? Quando l'ho ascoltata mi sono sbellicato dalle risate. È una canzone devastante!


Manlio:

…devastante e non poteva essere altrimenti!! I 99 Posse in vista della pubblicazione del CD per i loro 10 anni di attività hanno voluto condividere questo prodotto con le band che conoscevano da più tempo e con le quali avevano condiviso già qualcosa in passato, facendoci suonare una loro song, ma a modo nostro. Noi abbiamo accettato molto volentieri e li avevamo avvisati che più di tanto non sapevamo discostarci dal nostro genere e così li abbiamo omaggiati di questo velo Grind che risulta alquanto anomalo nelle loro produzioni…è stato divertente, molto!


SepsO:

A quando il prossimo full-lenght e cosa dobbiamo aspettarci? Sono nell'aria cambiamenti stilistici o continueremo a sentire buon "vecchio" grind core alla Undertakers maniera?


Manlio:

Ma sicuramente ci sarà un'evoluzione rispetto a Vision Distorsion… anche perché sono passati degli anni, ma la matrice ripeto che rimarrà quella. Cercheremo di essere un po' + veloci senza mai abbandonare le sfumature HC. Quando ?? …è troppo difficile come domanda, il nostro impegno con la KICK PROMOTION ci porta per forza a dedicare meno tempo alla/e band…ma posso dirvi con sicurezza che Undertakers non è finita come esperienza, l'avremmo detto! ..non pensateci troppo e quando meno ve l'aspettate spunteremo di nuovo fuori con il nuovo full lenght, ma non posso dare scadenze.


SepsO:

Allora ciao Manlio e grazie mille…….saluta la Sniper'zine


Manlio:

Ciao a tutti voi, continuate così ed in bocca al lupo per il futuro di questo progetto, credeteci fino in fondo e fatelo per voi, per soddisfazione personale, vi farà stare bene!! Stay grind a tutti!!!


LUGLIO 2004





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