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Band:
Baby Jane
CD :
BABY JANE 2003
B.C.F. PRODUCTIONS
L'omonimo lavoro dei lombardi Baby Jane, esce su B.C.F. Productions e segue a distanza di tre anni l'esordio
autoprodotto BABYGENESI, che pure aveva avuto un buon riscontro di critica. Tutto il disco si snoda su un equilibrio
instabile, una continua ricerca di mediazione tra suoni noise, post-grunge e melodia. Barbara fa un buon lavoro con la voce,
anche se in pezzi come ANIME ANONIME e KARMIKO è pesante, e piacevolmente dissacrante, l'eredità di Lindo Ferretti,
almeno per quanto riguarda la scansione cadenzata dei versi. Le danze si aprono con 'TIEPIDAZIONE' una canzone molto
bella che fa davvero un gran botto. Energica, a tratti violenta, si conclude con una bella sovrapposizione di urla a
squarciagola. La seconda traccia, la mia preferita, insieme con l'opener, è 400 COLPI. Una traccia meno immediata,
con le chitarre di Alessandro e Stefano che disegnano armonie altalenanti. I ragazzi affondano col piede nel wah-wah e
scovano di sicuro il suono più adatto. ORIENTE MAGNETICO è la traccia con il testo più visionario ed ermetico dell'album.
L'uso del phaser, da un certo punto del brano in poi, sembra l'unica soluzione possibile, per tenere il tono 'spaziale'
del brano. CALAMBOUR è un vero e proprio pezzo da classifica rock. Non sfigurerebbe al fianco di nomi ben più celebrati,
teso com'è tra vocalizzi e psicotici sussurri subliminali. Buona anche l'intesa, per tutta la durata della prova,
alla sezione ritmica tra Fabrizio e Andrea. Seguono un po' di ghost track zeppe di rumori molesti che si interrompono
con la traccia 13. Elettronica, inquietante e infantile, bella proprio per questo. BABY JANE, per le sue caratteristiche,
ha tutte le carte in regola per mettere un piede tra le poche band che riscuotono un discreto
successo di pubblico, al di fuori dell'affollato circuito underground italiano. In bocca al lupo ragazzi!
SepsO
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